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Si è concluso a Firenze il primo Forum Indire sulla Scuola del Futuro


venerdì, 23 ottobre 2015

La giornata prevedeva 5 dibattiti su altrettanti temi “caldi” legati all’innovazione della scuola. Nell'articolo sono riportati i dettagli dei vari momenti.

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All'evento ha partecipato la nostra Dirigente, in quanto il nostro è uno dei 200 Istituti aderenti

Si è svolto venerdi 23 ottobre a Palazzo Vecchio a Firenze “Avanguardie dell’Innovazione – Primo Forum Indire sulla Scuola del Futuro”, un dibattito a più voci fra entusiasti e scettici, innovatori e conservatori sui processi d’innovazione in corso nel mondo didattico ed educativo.  I lavori si s aperti con i saluti della vicesindaca di Firenze, Cristina Giachi (nella foto), e con l’intervento del Presidente dell’Indire Giovanni Biondi che ha illustrato i dati della ricerca “One to one nella didattica: esiti e processi, realizzata dall’Area della valutazione e dei processi di miglioramento dell’Istituto. 
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La giornata prevedeva 5 dibattiti su altrettanti temi “caldi” legati all’innovazione della scuola.

Sul primo tema, Spazi educativi e architetture scolastiche, si sono confrontati Laura Galimberti, Coordinatrice della Struttura di missione per il coordinamento e impulso nell’attuazione di interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e Matteo Scagnol, architetto ed esperto in progettazione di scuole a indirizzo pedagogico innovativo.

Nel secondo tavolo, centrato sull’impatto delle innovazioni sui processi di apprendimento, Mauro Maldonato, Professore di Psicologia generale, e Orazio Miglino, Professore di Psicologia dello sviluppo e Psicologia dell’educazione, hanno ragionato sul rapporto fra apprendimento, innovazione e creatività, e in particolare sul valore dell’innovazione nei processi di apprendimento e su quanto l’utilizzo delle tecnologie nella didattica sia funzionale alla creatività.

Il terzo dibattito, Mooc: un’occasione per la formazione? ha coinvolto Susanna Sancassani del Politecnico di Milano, e Antonella Poce, dell’Università Roma 3, sull’impatto delle strutture didattiche basate sulle immagini nella storia dell’educazione e su quanto la tecnologia rappresenti sempre uno “strumento” e non il “fine” dell’attività formativa.

Il quarto panel, Esiti o processi: come valutare la qualità della scuola? ha visto protagonisti Mario Castoldi, del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino, e Tommaso Agasisti, del Dipartimento di Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano, su un tema, quello della valutazione, di grande attualità nella scuola italiana.

Nell’ultimo dibattito, Il Movimento delle Avanguardie educative come strumento per portare a sistema l’innovazione, Stefania Bocconi, dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR, si è confrontato con i ricercatori dell’Indire e con le esperienze delle scuole coinvolte nel Movimento, rispetto a cosa significhi innovare la scuola e come favorire la diffusione delle migliori pratiche educative, per portare a sistema l’innovazione e costruire una “scuola del futuro” in grado di rispondere alle sfide poste dalla società della conoscenza.

 

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