Gli alunni della scuola secondaria protagonisti nella cerimonia di consegna del Tartufo dell'Anno alla senatrice Liliana Segre

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domenica, 15 dicembre 2019

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Candele della memoria, nipoti” Lei, cara Senatrice, così ha chiamato ripetutamente noi e gli altri giovani che ha incontrato”.
Con queste parole, condite da una grande emozione, Riccardo Vullo, Elisa Cassinelli, Silvia Dirago, in rappresentanza delle classi terze delle medie di Priocca e Govone, presenti in sala con la dirigente scolastica e alcuni docenti, hanno introdotto la cerimonia di consegna del Tartufo dell’Anno 2019, sabato 14 dicembre presso il Teatro Sociale “G. Busca” di Alba, nel settantesimo anniversario della medaglia d’oro al valore militare assegnata nell’ottobre del ‘49 alla cittadina delle Langhe. A ricevere l’importante riconoscimento, alla presenza delle massime autorità del territorio e regionali, Liliana Segre, sopravvissuta all’Olocausto, oggi senatrice a vita della Repubblica italiana, accolta da una lunga ovazione in una sala “Michelangelo Abbado”, gremita all’inverosimile. Mai come quest’anno l’Ente Fiera del Tartufo ha voluto che fossero i ragazzi a scrivere e leggere la motivazione dell’assegnazione del più prezioso ambasciatore del nostro territorio, il Tartufo Bianco d’Alba, considerato l’alto valore scaturito da tale gesto, quale concreto passaggio del testimone della memoria tra generazioni. Coordinatore della mattinata il vicedirettore del quotidiano “La Stampa”, Marco Zatterin. Dopo i saluti del sindaco di Alba, Carlo Bo, del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, della presidente dell’Ente Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba, Liliana Allena, i quali hanno rimarcato come quello della consegna del Tartufo dell’anno alla senatrice sia stato un momento fra i più belli della storia della Fiera del Tartufo, non solo perché fra i molti impegni di questo periodo la stessa ha scelto di venire ad Alba ma, soprattutto, perché il suo esempio ricorda che oggi non bisogna tentennare nel dichiararsi antifascisti e nel testimoniare nel quotidiano che l’odio e l’indifferenza si devono combattere tutti i giorni, Liliana Segre ha preso la parola, rispondendo alle domande del giornalista del quotidiano torinese. La senatrice ha affermato di non curarsi delle critiche né delle minacce, ponendo attenzione ed energie sempre e soltanto alle voci positive, che sono tantissime,
Un’onda enorme, un mare importante di sentimenti benevoli espressi che azzera completamente critiche e minacce. Dalla vita ha sostenuto di prendere il bene, ciò che c’è di bello, parlando con gli studenti di forza, ottimismo e speranza. Avviandosi alla conclusione ha rimarcato l’importanza dello studio della storia come unico rimedio alla perdita della memoria; “senza storia come fa ad esserci la memoria?. Bisogna sapere quando e perché sono accadute le cose del passato per disegnare un futuro più giusto e ostinatamente proseguire nella battaglia contro l’odio". Con queste parole la senatrice si è congedata dai presenti, accendendo virtualmente quelle “candele della memoria” che Le stanno tanto a cuore. Qualcuna, sicuramente, tra le ragazze e i ragazzi del Comprensivo di Govone, rimasti silenziosi, attenti e affascinati da una lezione di Storia, un po’ diversa dal solito, che difficilmente dimenticheranno.

Prof.ssa Maria Teresa Cravanzola Scuola secondaria di Priocca cl.3A

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