Lettera aperta a studenti e genitori

Data:

mercoledì, 11 marzo 2020

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Cari studenti e genitori,  

le condizioni di emergenza e la situazione attuale, complessa, piena di incertezze, di affermazioni, talvolta contradditorie, ed immediate smentite hanno  indotto la scuola a reagire, con determinazione, ad una condizione che poteva privarci di un servizio essenziale: l'insegnamento.

Pertanto, dalla scorsa settimana abbiamo riflettuto, ci siamo incontrati in videoconferenza per stabilire metodi, strumenti, tipologie di lezione ed interventi che potessero coinvolgervi in modo attivo e garantire per tutti una frequenza della scuola quasi regolare.

Sono consapevole che non sarà facile, potremmo commettere degli errori, ma l'importante è mettersi in gioco, ricominciare il lavoro, come abbiamo sempre fatto con impegno e convinzione. Tutti noi abbiamo necessità prioritariamente di rientrare nei ritmi normali,  in un fluire del nostro esistere con qualche certezza in più. 

Ecco perché è stato deciso di dare una scansione aderente a quella scolastica, osservando per quanto possibile l'orario e l'articolazione della lezione. 

Tutti abbiamo bisogno della normalità, della quotidianità, ma abbiamo anche la necessità di non interrompere le relazioni, di sentirci vicini, di non essere o avere l'impressione di essere stati abbandonati, ce l'avete dimostrato in questa situazione inusuale. 

E’ opportuno ricostituire quel contatto che è determinante per creare la comunità scuola, questa situazione, in realtà, rischia di azzerare i rapporti, di confinarci in un acuto isolamento, a volte, inoltre, ci confonde o determina  situazioni di tensione o conflitto. 

Il nostro compito è rimanere immuni dall'odio, dalle polemiche inutili e dannose, lontani dal vizio nazionale che ci fa  ritenere sempre più esperti o informati. 

Occorre essere equilibrati e razionali, l'emergenza si vince con l’intelligenza e con il dialogo.

Per noi, dunque, è importante  la classe, chiedo a voi studenti ed in modo particolare agli adulti, che vi stanno vicino, che la classe sia ancora considerata una classe.

Credo sia fondamentale ritornare ai comportamenti che avreste tenuto frequentando normalmente, quindi ribadisco che una classe è una classe, non un luogo di ritrovo, non un locale dove si sorseggia il caffè o si consuma la colazione con gli animali di casa, o il fratellino più piccolo o il genitore a fianco. Ovviamente non li avremmo portati in aula, perciò la classe deve rimanere tale e se si fa lezione a distanza, rimane il concetto importante di lezione, ovvero di un contesto di apprendimento.

Per il nostro istituto oltretutto non è un contesto insolito, il nostro lavoro in questo momento ottiene un riconoscimento che a volte ci lascia anche un po' perplessi, come dire “adesso se ne accorgono”.

Ricordo a tutti voi, in modo particolare ai genitori che questa scuola sta lavorando in modo caparbio, a volte dovendo vincere anche dubbi e resistenze, dall'anno scolastico 2014-2015. Il percorso che abbiamo fatto insieme è stato un cammino faticoso, costruito con tanta determinazione, con fermezza, con impegno, con volontà di approfondimento, con ore di formazione, svolta con personale esperto esterno, ma anche supportata dalla formazione degli stessi docenti di questo Istituto, esperti formatori essi medesimi.

Le condizioni che ci rendono adesso, permettetemi un po' di orgoglio personale, di essere anche un modello per altre scuole costituiscono proprio il riconoscimento, meritato, per ripagarci di tale investimento.

Per cui, riassumendo: il giorno 4 marzo in videoconferenza ho avuto la presenza di tutti i docenti di queste Istituto, 113 per l'esattezza.

Tutti si sono resi disponibili per impartire una didattica a distanza nei giorni di sospensione dell'attività in classe, fino alla data del 15 marzo, e poi con le ulteriori proroghe, fino al 3 aprile.

Tutti si sono detti disponibili a mantenere un dialogo attivo e costruttivo con le proprie classi, seguendo, qualora possibile la scansione oraria settimanale, per impartire un carico di lavoro definito ed equilibrato.

Tutti si sono dichiarati disponibili a rendersi reperibili in quegli orari per rispondere alle richieste degli alunni, per cui ai docenti è stato chiesto di firmare il  registro, per segnalare la propria attività e la regolare presenza in classe degli alunni, anche se in classe virtuali.

E’ stato chiesto loro di comunicare i compiti e scadenze alle famiglie, usando la piattaforma classroom per condividere documenti, video, materiali, o nelle fasce di età dei più piccoli, come la prima e la seconda classe di scuola primaria, attraverso Regel o con  i documenti di Google drive condivisi.

Tutti hanno espresso parere favorevole per  sperimentare nuove applicazioni, sfruttando le potenzialità dei mezzi già conosciuti o di prendere visione di altri strumenti, per visionare i materiali condivisi nelle riunioni, o materiale stimolo per le lezioni.

Nelle riunioni successive che sono avvenute in videoconferenza abbiamo affrontato altre tematiche urgenti come la valutazione ed altri argomenti che vi comunicheremo con puntualità e regolare scadenza.

Da questa condizione di isolamento e distanziamento sociale, noi abbiamo imparato una lezione, che l’emergenza sta liberando energia, voglia di mettersi in gioco, necessità di non lasciare soli nè le bambine/i, né le ragazze/i, né tanto meno le loro famiglie, urgenza dunque di rafforzare i legami di comunità.

Vi assicuro come dirigente di questa scuola, che sono veramente orgogliosa di essere alla guida di questa nave, che anche oggi nella drammatica incertezza si dimostra salda, capace di reagire e di ritrovare forza.

Auguro a tutti di recuperare al più presto la serenità e la gioia di poter essere presenti e di poterci abbracciare.

Per ora un abbraccio forte, a tutta la mia comunità, lo invio virtuale.

                                                                                                       

                                                                                                                       Gabriella Benzi

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