“Arte e Costituzione” – incontro con Evelina Christillin e Christian Greco del Museo Egizio di Torino

Ultimo incontro del ciclo di conferenze sulle tematiche di Educazione civica

Data:

sabato, 15 maggio 2021

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“Arte e Costituzione” – incontro con Evelina Christillin e Christian Greco del Museo Egizio di Torino

“Le memorie del futuro”.
Con la segnalazione in anteprima del volume edito da Einaudi, a cura dei due relatori, mercoledì 5 maggio, si è aperta l’ultima conferenza organizzata dall’Istituto Comprensivo di Govone.
La dott.ssa Evelina Christillin, il dott. Christian Greco, rispettivamente Presidente e Direttore del Museo Egizio di Torino, con grande competenza ed entusiasmo hanno coinvolto il folto pubblico di docenti in una relazione sul legame che unisce l’arte alla nostra Costituzione, in particolare all’articolo 9.
Nella prima parte la Presidente ha tenuto a sottolineare come il Museo Egizio, nonostante la chiusura di centottanta giorni, non si sia mai fermato durante la pandemia, nel tentativo di mantenere vivo il legame con i visitatori.
Prendendo a prestito le parole pubblicate sulla copertina del volume sopra citato, ha rimarcato come i musei siano spesso percepiti come entità statiche, nascoste nei magazzini o intrappolate all'interno di vetrine chiuse.
In realtà generano nel tempo una complessa rete di relazioni e una forte influenza sulla società civile.
Speranza e ricordo sono alla base del concetto stesso di museo.
Fondamentale è stato riprogrammare molte delle attività attraverso il web, reinventandosi, su più livelli.
Si è continuato a fare ricerca, anche a porte chiuse, e a divulgare un patrimonio che appartiene all'umanità.
Ogni giorno sono stati pubblicati nuovi contenuti sui vari canali social del museo per rimanere in dialogo con il pubblico e con la comunità scientifica internazionale.
Il grande impegno è stato ripagato dalle numerose visualizzazioni che hanno avuto i vari eventi organizzati; dalle “Passeggiate del Direttore”, ai virtual tour di mostre, alle esperienze digitali a misura di studenti da vivere nelle classi virtuali sotto la guida di un egittologo.
Nonostante la chiusura, l’Egizio di Torino non ha smesso di offrire formazione a tutti i livelli.
Fino al 2019 ha ospitato studenti provenienti dalle migliori università europee ed extra europee, come quella di Los Angeles e il “MIT” di Boston, cui è stata offerta la possibilità di partecipare ad una “Summer school”.
Il dottor Greco, nel corso della relazione, ha evidenziato come nella Conferenza Generale di ICOM del 2019 a Kyoto sia stata proposta una nuova definizione di museo che, pur non approvata, ha messo in luce tutta una serie di trasformazioni relative al significato del termine.
Museo come istituzione permanente, accessibile, che opera in un sistema di relazioni al servizio della società e del suo sviluppo sostenibile.
Effettua ricerche sulle testimonianze dell’umanità e dei suoi paesaggi culturali, le acquisisce, le conserva, le comunica e le espone per promuovere la conoscenza, il pensiero critico, la partecipazione e il benessere della comunità.
Museo come cura e tutela attiva del territorio.
Tutto ciò è ben presente nell’articolo 9 della Costituzione italiana.

Secondo il relatore, la nuova definizione di museo non è stata approvata a Kyoto forse per la dicotomia tra museo visto ancora esclusivamente quale luogo di ricerca e museo partecipativo.
In realtà il dottor Greco ha sostenuto come, a suo avviso, non esista tale separazione netta tra le due realtà, anzi, proprio perché ente di ricerca, il museo risponda nella maniera più corretta a quanto esplicitato nell’articolo 9 della Costituzione italiana.
Abbandonando i termini “tutela”, “valorizzazione” ci si è soffermati sulla parola “cura”, alla base della mission che un museo dovrebbe svolgere; quella di studiare, sviscerare,
proteggere i reperti, ancorandoli alla società, attuando quanto richiesto dai padri costituenti.
Seguendo la linea della dott.ssa Christillin, anche il Direttore del Museo Egizio ha sottolineato come il digitale abbia cambiato lo studio dei reperti, svelandone i segreti, consentendo di conservarli, creandone una biografia maggiormente approfondita che permette di raccontarli meglio.
Molto è stato fatto per consentire un accesso friendly alle mostre nell’ottica di soddisfare bisogni speciali.
Spesso si pensa al Museo Egizio di Torino come luogo visitato dalle studentesse e dagli studenti in determinati momenti del loro percorso scolastico, mentre, secondo il dottor Greco, si dovrebbe vederlo come realtà legata allo studio interdisciplinare.
Nell’intento di svecchiare l’idea dello stesso, di trasformarlo in centro pulsante di cultura, di cittadinanza attiva, di dialogo, di inclusione sono state organizzate numerose iniziative con lo scopo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, portando l’Egizio di Torino anche fuori dalle sue mura.
Così sono nati progetti in collaborazione con l’Ospedale Infantile “Regina Margherita” di Torino o con il carcere “Lorusso – Cotugno”, che si sono affiancati alle numerose conferenze, ai concerti che lo hanno reso vivo, partecipato.
Al termine della relazione la Presidente e il Direttore hanno risposto alle curiosità dei presenti, dando vita ad un dibattito arricchente che ha consentito di conoscere meglio la loro storia professionale e la ricchezza del museo in cui da tempo operano.

                                                                                                                                                                                                                                                                                      Prof.ssa Maria Teresa Cravanzola

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