Giornata mondiale della Terra

Le classi dell’Istituto comprensivo di Govone, Scuola polo regionale delle Avanguardie educative, hanno incontrato in modalità telematica il giovane attivista Potito Ruggiero, autore, insieme al giornalista Federico Taddia, del volume “Vi teniamo d’occhio”, edito da Baldini + Castoldi.

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domenica, 24 aprile 2022

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In occasione della “Giornata mondiale della Terra” e di quella legata al libro e alla lettura, oltre quaranta classi dell’Istituto comprensivo di Govone, Scuola polo regionale delle Avanguardie educative, hanno incontrato in modalità telematica il giovane attivista Potito Ruggiero, autore, insieme al giornalista Federico Taddia, del volume “Vi teniamo d’occhio”, edito da Baldini + Castoldi.
Legato alle tematiche di educazione civica, preparato nei mesi precedenti attraverso la lettura del libro, l’adesione a campagne legate al rispetto dell’ambiente, del risparmio energetico, del riciclo, l’evento costituisce una delle
numerose azioni legate al programma internazionale “Ecoschool”, cui l’Istituto ha aderito dallo scorso anno e che gli hanno consentito di ottenere la bandiera verde di eco scuola.
Premiato nel novembre scorso in occasione degli “Stati generali delle donne” e inserito tra i ventisette “Uomini illuminati” per il 2021, grazie alle sue azioni e idee in difesa dell’ambiente, Potito è diventato un giovane simbolo della “Generazione Greta”.
Residente a Stornarella, un comune del foggiano, nel settembre 2019, a soli tredici anni, inizia a manifestare in solitario, sedendosi davanti al municipio con un cartello recante la frase, che in seguito diventerà il titolo della sua prima pubblicazione.
Salutato con entusiasmo dalla Dirigente scolastica, prof.ssa Gabriella Benzi, dai docenti e dall’ ampio pubblico di bambine, bambini, ragazze e ragazzi, Potito è stato intervistato da Andrea B. e Sofia M. della classe 3A della secondaria di Priocca.
Il giovane attivista non si è sottratto in seguito alle numerose domande che, dai piccoli della scuola dell’infanzia ai grandi della secondaria, gli sono state rivolte. “Come nasce il tuo impegno ambientale? Ti senti un po’ la Greta Thunberg italiana? Come hai conosciuto Federico Taddia e com’è nata la vostra collaborazione? Perché hai manifestato da solo? A chi è venuta l’idea di scrivere questo libro, o meglio, questo manuale di buone regole da rispettare per salvare la Terra? Chi deve essere tenuto d’occhio? E in che modo?” sono solo alcuni dei numerosi stimoli, cui Potito ha risposto con il sorriso, rimarcando di continuo come solo l’acquisizione di buone pratiche da parte di molti possa evitare di peggiorare la crisi climatica in corso di quella che definisce la “madre Terra”.
Non sono mancati neppure consigli quali l’uso della borraccia, dei mezzi pubblici per spostarsi o la riduzione, quando possibile, del consumo di carne, passando per i “green jobs”, cui è dedicata un’ampia sezione del libro, nel tentativo di far conoscere ai giovani lettori i mestieri nuovi, utili alla tutela dell’ambiente e della Terra.
Dai numerosi elaborati prodotti a seguito della lettura del volume, emerge come la giovane platea di Potito abbia apprezzato, e apprezzi il coraggio, la perseveranza, la convinzione che uniti si può fare molto.
Basta volerlo. Come, in fondo, ha scritto Loris, alunno di una delle classi della secondaria, “Caro Potito, dopo aver letto il tuo libro, ti scrivo per dirti che tu hai il potenziale per cambiare il mondo”.

Prof.ssa Maria Teresa Cravanzola